domenica 15 marzo 2020

Oggi è il 15 Marzo 2020.

Oggi è il compleanno del piccolino di casa, Lorenzo.
Compie 7 anni.
E' un compleanno speciale quello che stiamo festeggiando,
un compleanno di cui ci ricorderemo per sempre,con tanta tenerezza forse ,
con un po di pesantezza sul cuore e un senso di inadeguatezza e impotenza mai vissuti prima.
Si perché oggi è il 15 Marzo 2020  e l'Italia è piegata
da un Virus dal nobile nome
ma tetro come tutto quello che spaventa , perché questo virus, il CORONA VIRUS,
non si capisce bene da dove sia arrivato, come e neanche perché, ma ad oggi conta già
24.747 casi di contagio e 1.809 morti, la Lombardia in ginocchio, la popolazione intera
in quarantena forzata, scuole chiuse, negozi chiusi, parchi vuote,strade deserte o quasi,
decreti su decreti, ammende e multe come uniche armi per fermare l'imbecillità dell'italiano medio
che vede sempre le regole come ostacoli da aggirare.
E lo fa anche in queste circostanze in cui in gioco c'è la Vita.
Anche io sono stata un imbecille...nonostante avessero chiaramente detto di evitare assembramenti
di persone , non ho saputo rinunciare ad una festa già programmata e mi sono trovata riunita con una sessantina di persone. Non avevamo capito la gravità.. si ma poi, siamo seri,è tutto un complotto,chissà cosa c'è dietro...che sarà mai..
Dall'indomani stesso...quarantena..forzata, prescritta con un decreto ministeriale.
Tutta l'Italia è zona rossa. #iorestoacasa
E da li in poi non me lo sono fatta ripetere due volte.
La situazione è seria.
E la situazione è seria per tanti motivi ma saperli non mi cambia la situazione:
in questo momento sono un numero, a rischio, impotente e che nulla può.
E allora passo le giornate con ansia, a volte attacchi di panico, abbuffate,risate,sonnellini
e penso ad una cosa solo: la vacuità delle certezze e mi auguro che sia una bella lezione che si possa dire di aver capito e sperimentato alla fine di questa surreale situazione.
Perchè ci sarà la fine e appena arriva
voglio andare ad abbracciare la mia mamma ed il mio papà e poi
voglio andare al mare <3 p="">

giovedì 12 luglio 2018

Osserva Te stessa










Qualche giorno fa , parlando con delle persone , tentavo di spiegare come nella mia crescita interiore fondamentale sia stata l'osservazione continua  e attenta del mio Io nella posta in essere di svariati atteggiamenti e comportamenti.
Manovra che mi ha spinta spesso a chiedere alle persone che frequentavo come apparivo loro, come mi avrebbero descritta, cosa leggevano in me..
questo perché avevo notato più volte che tutto ciò che , anche forzatamente, tentavo di esprimere con i miei atteggiamenti spesso non arrivava come quello che volevo fosse o comunque non a tutti.
Negli anni ho capito più di quanto potessi immaginare cosi facendo.
Prima cosa fra tutte che il "non a tutti" è una cosa normale, difficile da accettare per una perfezionista come me ma normale.
Ho capito quante volte ho provato a essere diversa da quella che ero e ne ho studiato il motivo arrivando a capire che c'è differenza tra fingere e usare delle maschere, che non vanno a discapito di nessuno ma solo a favore di te stessa ma che è meglio adoperarle con consapevolezza.
Ho capito quanto poco esprimessi di me in relazione alla mia essenza ma dessi spazio al substrato educativo,sociale e culturale che ci avvolge inevitabilmente durante la nostra crescita e ho iniziato a fare un lungo e duraturo percorso di ripulisti per divenire più possibile una tabula rasa prima e una carta assorbente poi  di ciò che la vita aveva riservato per me.
Ho capito quanto inconsapevole e dannoso sia nascondersi dietro a personalità costruite maldestramente in base a canoni prestabiliti da tutti tranne che da te stesso e che tutto ciò che ti succede spesso è solo opera tua. Non si è mai vittima mai di niente e di nessuno se non di se stessi,  ma ho capito anche che rendersene conto è ancor più difficile se nessuno ti ha mai prospettato niente di simile.
Se nessuno ti ha mai spiegato che l'EGO non è altro che un insieme di limiti mascherati da certezze, vuoti mascherati da sbandierati principi, che nel percorso dell'esistenza più hai sicurezze e più stai sbagliando strada, se non ha mai notato che alla domanda: " chi sei?"   costantemente rispondi con  il tuo nome, la tua professione, la classe sociale, insomma tutto tranne chi sei realmente.
Elevarsi vuol dire riconoscere la meschinità che c'è in noi, la pochezza, il difetto, l'errore, il pensiero negativo e avere la forza e la determinazione di trasformare tutto questo in luce.
Per apprezzare la luce bisogna saper conoscere il buio e il buio  lo si conosce dentro noi, in tutte le paure di sbagliare, di non essere all'altezza, di non saper essere amati e riconosciuti, di fallire, di essere fragili... e dietro tutto ciò sta la LUCE, quella dell'accettazione dei limiti, dei difetti,degli sbagli, quella della semplice e impagabile essenza del Sono perché Esisto.
E potrai mica Esistere per essere giudicata all'altezza o meno da un tuo simile?
E' mai possibile che la tua felicità possa dipendere dalla decisione di qualcun'altro di concedertela?
Non sia mai.
Convincitene ma...parti sempre da te stessa.
Sii il tuo unico e inappellabile giudice .
E Così Sia.