mercoledì 14 luglio 2010

Riflettevo...

"Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo,tuttavia."


Questa è una delle frasi del libro "Illusioni" di Richard Bach a me caro, che mi piace di più. L'ho sempre trovata assolutamente veritiera e mi ha sempre dato la spinta per ottenere quello che voglio. E a dir la verità l'ho sempre ottenuto cosi com'è vero che le cose che ho voluto veramente sono poche. Mi spiego.

L'universo che abito fuori di me stessa, quello fatto delle cose esteriori, mi ha sempre poco affascinato. Non è un pregio, non è un vanto ma neanche un difetto o una mancanza. E' la mia realtà. E in questa sono poche le cose che ho desiderato veramente e solo per queste ho lottato : Una è l'amore, il sentimento forte che a soli 16 anni mi ha travolto e non mi ha più abbandonato,quello per mio marito. L'altra è la famiglia che ho voluto costruire con lui.

Non sono cose per niente facili anche se potrebbero sembrarlo. Non sono facili se non se le si considera solo conseguenza del tempo che passa e della routine prestabilita; non sono facili se le si costruisce come io ho fatto. Con consapevolezza,con giudizio,con passione,con tanta forza,consapevole delle difficoltà,consapevole dell'essenza dell'amore,molto fragile se non la si plasma ogni giorno,se non ci si mette in discussione sempre e comunque.

Per il resto ho sempre vissuto da piccolissima per e nell'Introspezione.

La ricerca di me stessa e della mia forma è sempre stata l'unica passione che non ho mai abbandonato,l'unica strada che ho percorso e dalla quale non sono mai tornata indietro,l'unica in cui so di poter trovare quello che mi serve per affrontare la mia esistenza come Io ho DECISO CHE DEV'ESSERE!

Tutto il resto è fatuo, desiderabile ma superabile, realizzabile ma insufficiente,.

Riflettevo....dunque....sono soddisfatta di ciò che ho, perchè l'ho costruito io, con il mio volere, con quella forza che sempre ho creduto di non avere, con quel carattere forgiato dalle mie costanti ed insistenti analisi di me che mi hanno portato ad analizzarmi e a smontarmi pezzo per pezzo per divenire quella tabula rasa necessaria per poi ricostruirmi ed assemblarmi con le mie parti migliori. Dicono che se non si tocca veramente il fondo non si vede la luce. Una massima sfruttata, un detto consumato ma in cosa consiste veramente ci avete pensato ? Qual'è il vostro "fondo"?

Il mio l'ho trovato ed è stato devastante come una mina che scoppi al tuo interno,che ti cancella tutte le certezze costruite per lasciarti l'amaro di una verità dura da credere, da realizzare, da digerire. Ma se ...la mastichi....la assimili e la sperimenti......la Accetti e se l'accetti nasci a nuova vita. E che bello è....

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Che bello questo blog, cara amica è meraviglioso trovare il coraggio di esternare tutto quello che la nostra anima "produce"....il mio cammino in questo momento è frastagliato, sono "al buio", ma penso come te che riuscire a vedere il proprio fondo sia l'inizio per riuscire a trovare l'IO reale...un abbraccio Nina

Emanuela ha detto...

Grazie Amica mia,è un piacere poter condividerMI con chi mi vuole bene!!!!! E ricordati che non c'è luce senza buio! ;-)