mercoledì 27 ottobre 2010

Oggi mi arrendooooo!


Oggi è stata una giornata piena, una di quelle giornate dove non hai nemmeno il tempo di pensare a cosa avresti voluto o potuto fare...zero tempo, zero spazio, niente di niente.

Ora cala il sipario su questa giornata, ritrovo un pò di silenzio ma non quello interiore.

Dentro ho uno tsunami di voci, frastuoni, fruscii che mi impediscono di rilassarmi veramente.

E poi nervosismo.....

Vabbè la scadenza mensile è vicina e allora....MI sopporto.

Ho ricevuto un messaggio di Stefy e mi rattrista il fatto di non essere vicina a lei sopratutto in questo momento della sua vita, bello ma difficile.

Uff!

Mi manca cosi tanto....

Non ho sentito Giovanna, vabbè le ho mandato un sms ma non ho avuto risposta.

Ninetta l'ho vista e sentita ma spero di vederla anche dopo e di poterci rilassare insiemeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

Bene, scusate la pochezza del post ma oggi non ho proprio forze nè pensieri degni.

Vi auguro buonanotte...

E Cosi Sia!


giovedì 21 ottobre 2010

Io contro Autocontrollo = 1 - 0


Capitò un giorno, tanti anni or sono, parlando con una delle mie migliori amiche in uno dei nostri soliti discorsi rompicapo, che per magia lei usasse la parola: "Autocontrollo".
What's? Autocontrollo? Cos'è?
Fu per me una specie di rivelazione; migliaia di volte avevo cercato di definire quel qualcosa che in me trovavo stonato (Uno di quei qualcosa...), senza riuscire a capire bene cosa fosse, quando succedesse, come si smorzasse, vedi un pò che si trattava dell'Autocontrollo!
Ebbeni sì!
E da allora è iniziato un percorso, volto a individuare le forme dell'autocontrollo, le situazioni, innumerevoli peraltro, nelle quali perdevo totalmente il controllo, il perchè di questo mio cedimento, punto suul quale ho perso più tempo!! ;-),
il modo di risolvere questo "problematico" problema.

Mamma mia, Stèèèèèèèèèèèèèèèè, quanti anni son passati????

Però devo dire che anche questa prova è stata in gran parte Superata.
Dico in gran parte perchè capita ancora qualche volta, ma adesso quando e se succede dipende proprio da me, dal mio stato d'animo del momento o da una mia debolezza. Mentre prima ogni qualvolta succedeva era una risposta ad una situazione di soggezione, di totale balìa al giudizio altrui.
Ora vedo me in prima persona sempre e comunque.
Mi guida il Mio giudizio, la Mia voglia, il Mio istinto, la Mia prospettiva.
Se a me va bene si fa, altrimenti è NO, senza spiegazioni inopportune.
Se la penso cosi è bene altrimenti agisco di conseguenza. Senza palpitazioni.
Se sono in preda ad un irrefrenabile impulso di mandarti a quel paese, cantartene quattro o dirti come stanno le cose e non lo faccio, non vuol dire che sono codarda, non vuol dire che sono vigliacca o debole, ma anzi, che sono Forte , molto Forte.
E' stato un percorso devo e oserei dire "estremo" che come in altri paralleli percorsi mi ha reso anche un pò cinica, ma ora stiamo rimediando.
E' stato inoltre uno studio mio personale durante il quale ho scoperto di essere quella persona che in fondo sono sempre stata e che per cause esterne a me ho dovuto nascondere,piuttosto che modellare,piuttosto che proteggere. Ma forte io lo sono stata sempre e ho dovuto esserlo in molti momenti della mia vita, dei quali non ho mai parlato con Nessuno, le sensazioni dei quali non ho mai rigettato per liberarmene ma che ho sempre elaborato dentro di me sola e senza giustificazioni.
E vai, è un'altra vittoria, un altro trofeo ma Mio e solo mio e non lo sbatto in faccia a nessuno nemmeno ai tanti che credono che la mia serenità sia frutto di una vita in panciolle, di una vivida immaginazione o di una patetica arrendevolezza.
Io la mia serenità l'ho "acquistata", pagandola molto ma molto caro.
Oggi però non ha prezzo.

La giornata volge al termine, fa freddo e non son riuscita a fare tutto ciò avrei voluto ma sicuramente ho fatto il meglio che potevo, E questo è quanto.
Che il mio ringraziamento giunga a te, oh Luce, con l'augurio che il tuo bagliore mai mi abbandoni. E così sia.

Fa Freddo.
Non è una sensazione piacevole ma a me piace, Piace la stagione dell'Inverno, anche se effettivamente siamo in Autunno!
Mi piace il silenzio di queste stagioni, mi piace il loro linguaggio.
Mi sa di pacato, poco chiassoso, tranquillizzante.
Ma più di ogni altra cosa fa "Casa" e forse questo è il motivo più confortante.
La famiglia, il tepore, il calduccio, l'unione questo mi piace, di questo ho bisogno..
C'è un tempo e un tempo: in estate si va, si ha voglia di andare, di non fermarsi,di scoprire, di esplorare, in ogni interpretazione del mio dire. Però sembra anche che il tempo non basti mai. Più è lunga la giornata più si hanno cose da voler fare e il tempo scorre...
In Inverno è tempo di altro.
E' tempo di raccogliersi, di pensare, di maturare, di sudiare.
Ed essendo io una gran pigrona, amo decisamente più studiare che sperimentare... ;-)
Però ho imparato eh...e adesso studio quello che ho già sperimentato...cosi faccio prima e capisco molto ma molto di più.
Fa freddo.
Il caffè è il primo mezzo di riscaldamento del mattino.
Poi c'è il sorriso dei tuoi figli che trotterellano verso di te stropicciandosi gli occhietti e vogliono il tuo abbraccio tenero e caldo.
Poi c'è lo sguardo complice dell'Amore della tua vita che si appoggia su di te e tu sai che è tutto quello che hai sempre voluto, voluto che ci fosse, voluto che durasse, voluto che non finisse mai.

Fa freddo.
Una nuova giornata inizia e voglio che sia speciale, voglio che sia Mia, voglio che sia il meglio che possa dare Oggi.

E Cosi Sia...

lunedì 18 ottobre 2010


Oggi non ho avuto molto tempo da dedicare al mio amato blog però rubo un attimo alla mia indaffarata serata per ringraziare tutte quelle persone che vengono ogni tanto sulla piattaforma a leggere i miei pensieri e soprattutto a quelli che lasciano traccia di sè con un commento sempre ben accetto e tanto atteso.

Che si pensi o meno la stessa cosa, che si abbia o meno la stessa opinione è bello poter condividere i tuoi pensieri, i tuoi dubbi, le tue emozioni con chiunque abbia voglia di essere compartecipe della vita altrui, con chiunque abbia bisogno di imput, con chiunque possa darlo a me. Grazie infinite. Un bacio. Buonanotte.

domenica 17 ottobre 2010

Io Ringrazio.


Sono Grata perchè ieri ho passato una bellissima giornata!
Nella sua interezza, dalla mattina alla sera è stata ricca di sensazioni , ricca di incontri, ricca di emozioni, ricca di piacevoli scoperte e compagnie.
"Grata", Si proprio così.
Anche questa parola è stata per me una scoperta e una conquista;
conquista della sua forza, della sua magia, della sua potenza.
E come ogni conquista che si rispetti va compiuta, messa in atto e non riposta in un cassetto.
Beh altrimenti non avrebbe senso averla , non avrebbe valore.
E ci si dovrebbe chiedere perchè la si è voluta, allora?!
E sono Grata perchè davanti a me inizia a prendere forma il quadro, il dipinto, quello che da tempo ho iniziato e che per anni è rimasto un abbozzo di colori indefinito e senza anima.
Ora è la luce .
Non ho Studiato invano. Proprio NO.
Non ho Pregato invano. No.
Non ho Sperimentato invano.
Non ho Sofferto invano . NO. NO. NO.

Tutto ciò che ho intuito,studiato, masticato, sperimentato e rinnegato non esiste in Me e nella mia vita.
Tutto ciò che ho intuito, studiato, masticato, sperimentato e digerito è in Me, nella mia Vita, ORA.
Allontano il negativo, quell'energia vibrante, Ansiosa, che ti risucchia nel centro del suo turbinio per scaraventarti nel caos buio e profondo. NO GRAZIE. GIA' VISTO.
Già vissuto, già provato. Non mi piace, non mi appartiene, non lo desidero.
Sto attirando a me quello che voglio e solo quello che voglio.
Nei fatti che desidero sperimentare, nelle situazioni che desidero vivere, nelle ambizioni in cui voglio credere, nelle persone di cui mi voglio circondare.
Volere è potere..oh si!
Ma il volere non consiste certo NEL DIRE " lo voglio"!
Il volere consiste nel sapere quello che si vuole per poi combattere la tentazione di lasciarsi andare a quello che non si vuole, il quale è sempre la via più semplice.


Che la luce venga a me, ho aperto il varco che le permetterà di entrare,sempre.
E Cosi Sia...








giovedì 14 ottobre 2010

Carpe Diem...


Quando hai delle intuizioni sarebbe opportuno non lasciarle mai andare.

Quando qualcosa ronza nella tua testa, incessantemente, ritmicamente, non bisognerebbe liquidarla senza dare ad essa il giusto spazio: si sta perdendo un'occasione, una grande occasione.

Nella mia testa frulla qualcosa.....da tempo ormai.

Un'idea....sembra.

Un'attitudine...forse.

Una prova, quasi sicuramente.

Una svolta. Si.

Nella mia testa frulla qualcosa.....da tempo ormai.

Quello che mi manca o sembrerebbe mancarmi è la manipolazione di essa, il modus, lo strumento.

A riguardo, oggi è stata una giornata proficua.

Apro il " Manuale del guerriero della Luce" per venirmi in aiuto in questa convulsione di pensieri e il suggerimento pare essere questo:

"Il guerriero sa che nessun uomo è un'isola. Non può lottare da solo. Quale che sia il suo PIANO, dipende da altri uomini. Ha bisogno di discutere la strategia, di chiedere aiuto e, nei momenti di riposo, di avere qualcuno a cui raccontare le sue storie di battaglia intorno al fuoco.

Ma egli non permette che gli altri confondano il suo cameratismo con insicurezza. E' trasparente nelle azioni e segreto nei suoi piani.

Un guerriero della luce danza con i compagni ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi."

A prima lettura interpreto il consiglio in modo superficiale.

Conferma sì certe mie incertezze ma sembra non darmi risposte. Io cerco quelle.

Non sono un'isola, non posso lottare da sola, sono trasparente nelle azioni ma segreta nei piani, sì. Conferma ciò che credo essere giusto e fondamentale per la vita di ognuno: non attribuisco a nessuno la responsabilità dei miei passi.

Ma c'è altro.C'è ben altro.

La nebbia schiarisce. Altrochè se da risposte...

Cercavo il concreto e prendevo l'astratto.

Ma c'è anche il concreto. E guarda un pò...

Calza a pennello con le mie domande.

Sorriso. Grande Sorriso.

Quando la vedi, quando la tocchi, quando ti pervade,

la Magia dell'Universo è davvero devastante.

Per questo,

voglio anche ringraziare quel Gabbiano,

che oggi, all'imbrunire, è venuto a Me,

prima di innalzarsi a volare per divine vie.

Eh a proposito di Te, ti Abbraccio e con l'augurio di volare sempre e solo Alto,

ti chiedo di salutarmi la Farfalla del mio Cielo e anche il mio Condor.

Buonanotte a tutti e che la serenità regale della notte si posi sul vostro cuore.

E Cosi Sia.


mercoledì 13 ottobre 2010

Lei...che è parte di Noi!


E' sempre dura confrontarsi con Lei.

E' veramente Alta, Grande, Inafferrabile, Inaccettabile forse, ma non Inspiegabile.

Porta dolore, tanta tristezza, interrogativi, paure, ma mai, mai che riesca a perforarci la coltre di nebbia che offusca il nostro vivere ottuso e chiuso.

Egoismo pure, si, egoismo puro è quello che ci contraddistingue.

Non vogliamo, capire.

Non vogliamo, sentire.

Non vogliamo, vedere.

Perchè?

Perchè capire vuole dire sforzarsi, sentire vuol dire ascoltare, vedere vuol dire cambiare. E per cambiare ci vuole impegno, carattere, decisione, scelta, coraggio,volontà.

Troppe cose.

Allora meglio continuare cosi, ad onorare le idee stantie diventate tradizioni,diventati abusi, diventati ridicoli retaggi culturali ma che stanno facendo in modo che il genere umano non progredisca da 2000 anni or sono, ma anzi rinneghi il magico che in lui esiste e chè è stato ampiamente sfruttato e posto in essere dalle popolazioni più arcaiche mai esistite, mentre l'uomo, che del "magico onnipotente" ha avuto le dimostrazioni più geniali, più paradossali, più eclattanti, lo vede solo dove, come e se fa comodo.

TUTTO ha un SENSO...

Chi questo non lo percepisce non si biasima, nè si condanna, nè si giudica: NON SA!

Ma chi Sà....chi percepisce...no...quello è in errore. Quello Persiste. Quello Persevera.

TUTTO ha un SENSO E SE LO SAI non puoi pensare che finisca di sussistere quando abbiamo una battuta d'arresto, di qualunque genere o entità sia.

Il Senso non cessa di esistere perchè diventa nemico della nostra rabbia o perchè noi non ne percepiamo la sostanza. C'è è basta.

Ed è lì per noi tra l'altro, non contro di noi.

E quando più che mai dovremo sfruttarlo,noi fuggiamo,

quando più che mai dovremo aggraparcisi noi lo rifiutiamo, lo rinneghiamo e

non diventerà mai nostro abbastanza da appriopriarcene.

In questo momento sono triste.

Una tristezza che deriva dalla perdita di memoria che ci ha invaso,

una tristezza per la cecità che ci ostiniamo a rivendicare e difendere,

una tristezza per la bellezza della VITA INTERA, morte compresa, che non vogliamo vedere.

Le parole non bastano a rendere un'idea, una sensazione di cuore, uno sfarfallio nell'anima..

a volte la musica può aiutare.

Che la bellezza della Vita nella sua interezza pervada ogni angolo del vostro IO....

e Così Sia.






sabato 9 ottobre 2010

Nessun luogo è lontano..


....Mi tuffo in un mare azzurro infinito ma un pò mosso e cupo...Nuoto a pelo d'acqua fino alla meta che già vedo: uno scorcio di sabbia finissima e color oro, brillante e accarezzata dal sole. Una distesa di grandi pietre che si intersecano e si aggrovigliano, grigio-perla al centro delle quali un varco, pavimentato in legno grezzo e asciugato dal sole. Arrivo sulla spiaggia, per nulla bagnata e lì mi dirigo. I capelli al vento, lunghi, scuri, il viso sereno, rilassato. Camminata sicura ma leggera.
Supero il varco tra le pietre e trovo la mia porta, "MIA" perchè è senza chiave, senza serratura ma posso oltrepassarla solo io.
Quello che mi si apre è il mio mondo.
Il mio luogo ideale, con le persone a me speciali, a me congeniali;
tutte le cose che voglio e desidero sono là;
non c'è niente che io posso desiderare che non abbia in quel luogo;
non c'è niente che io voglia sapere al quale non posso trovare risposta in quel luogo; (Nessun luogo è lontano- Ricard Bach)
Li deno poi ci sono varie porte...le porte dell'infinito. Le porte dimensionali.
Quelle che ti portano ovunque nello stesso momento, presente,passato e futuro.
Quelle che ti permettono di parlare con chi vuoi, dove e quando vuoi, dovunque questa persona si trovi.
e poi lì chiamo anche i miei "agenti speciali"...cosi li chiamo!
Il mio demone, il mio angelo, il mio custode, la mia ombra,
la mia paura....Il messaggero! Chi ha letto il Cammino di Santiago di Paulo Coelho sa di cosa sto parlando.
Ora che ci penso dovrei farlo molto più spesso, molto di più.
Se il tempo non esiste io devo dare il ritmo al mio tempo Come dice Petrus e devo farlo a tutti i costi.
Quando rientro da questa rilassante evasione mi sento la leggerezza di una piuma addosso, la soavità di un volo in testa, la sofficità della lana ai miei piedi, ho un perfetto connubio tra il cielo, la terra e ...ciò che sta nel mezzo (altro titolo di libro che vi consiglio)!
ognuno di voi può farlo, fa parte della meditazione, ma ognuno la chiama come vuole.
Per me è solo il mio luogo segreto, dove son sicura di trovarMI quando non mi trovo più!!!

giovedì 7 ottobre 2010

Il tempo


Il tempo.

Il tempo è un amico. Il tempo è un alleato. Il tempo è un confidente.
Il tempo è tiranno. Il tempo è incalzante. Il tempo è snervante.
Il tempo assottiglia. Il tempo lenisce. Il tempo dimentica.
Il tempo consola. Il tempo perdona. Il tempo ama.
Il tempo cura. Il tempo riscalda. Il tempo guarisce.
Il tempo non ha fretta.
Il tempo non preclude.
Il tempo non combatte.
Il tempo non si affanna.
Il tempo non punisce.
Il tempo guarda.
Il temo conosce.
Il tempo vive.
Il tempo sopravvive.
Il tempo ha tempo perchè il tempo NON ESISTE
tutto è qui. ORA.
Se non lo vedi cercalo e lo troverai.
E cosi facendo TI troverai , troverai tanti TE per scoprire di essere un Grande Uno.
E Cosi Sia.

venerdì 1 ottobre 2010

Non ti curar di loro....


Certo che ho un bel carattere io! Mmh..

In questo momento mi descriverei proprio "granitica" .

Ho sempre parlato di me stessa apertamente, non sono per nulla introversa, ma ora tutto è più difficile.

Sin da quando sono piccola ho avuto non pochi problemi nelle relazioni sociali, nonostante il mio carattere amichevole. Forse perchè ho avuto sempre a che fare con persone insicure alle quali ha spesso dato fastidio il mio sorriso gentile, la mia cordialità e la mia personalità che seppur non ancora emersa si intravedeva. Anche chi è cresciuto vicino a me attribuiva il mio modo di fare al fatto che fossi serena, superficiale anche forse, figlia unica e quindi viziata e accontentata in tutto, spensierata e convinta di essere ciò che è facile diventare vivendo nel seguire queste coordinate.

Niente di più sbagliato.

Figlia unica sì, ma per niente viziata nel modo più assoluto.

Serena lo sono stata poco nella mia primissima fase di vita.

Spensierata men che meno.

Convinta...SI. Certo non di essere ciò non ero ma del fatto che nonostante fossi una bambina-ragazza che non si stava godendo a pieno la sua età, nonostante riconoscessi che negli altri provocassi un certo fastidio( che prima non mi spiegavo poi con il tempo...), nonostante ciò io ero fiera di chi ero, di come ero, di cosa avevo.

Consapevolezza che mi ha salvata direi.

Ho sempre incontrato persone o che mi amavano o che mi odiavano

e il mio incubo in proposito è stata la scuola.

Per dirvene qualcuna....ho avuto 2 esempi paradossalmente estremisti:

In 4° elementare.....parlo quindi di quando avevo 8 anni (xkè ho fatto la primina) ho frequentato l'anno scolastico a Viterbo. Mia madre in quel periodo si trovava a Roma per lavoro, mio padre era con me, ospiti dei miei zii, ma lavorava tutto il giorno e ricordo poco la sua presenza. Quindi ero già in una situazione emotiva labile ma a farla diventare distruttiva e indimenticabile ci ha pensato una simpatica maestra, vecchio stile, sulla cinquantina, riservando a me, spaesata, nuova, non del posto, una terapeutica e pedagogica accoglienza fatta di isolamenti, sberleffi, toni di voce altezzosi e denigranti e con un rituale costante e infimo: ogni giorno una bella nota sul quaderno per motivi vari ed eventuali....che creavano in me molta ansia e disperazione anche perchè poi non era tra le braccia dei miei che io sarei corsa!

Nove mesi. Nove mesi d'inferno.

Ricordo ancora il giorno in cui mio padre venne a prendermi a scuola per portarmi via definitivamente.

Tornavamo in Sardegna.

Ricordo ancora le frasi che questa squallida persona disse a lui,tra le quali quella finale:

"Se sua figlia dovesse imparare mai a risolvere i problemi di matematica me lo faccia sapere che mi faccio suora".

Per anni mi sono chiesta come ptesse una donna di quella età provare un fastidio cosi prorompente e guardare con quegli occhi una bambina, tra l'altro semplice e timida come ero io.

L'anno dopo frequentai la 5° elementare ad Oliena e per un anno intero fui coccolata, riempita di baci e di regali dalla mia maestra, che mi adorava. La sua frase emblema detta ai miei fu: "Quando guardo vostra figlia immagino l'ambiente ovattato nel quale è cresciuta".

Due cose diverse no?

Mah.....ci ho passato i migliori anni della mia vita a chiedermi perchè...

Ora il perchè lo so e comunque sia nemmeno mi interessa più.

E anche ... ringrazio....il mio essere granitica lo si deve anche a questo.

Lode a me. :-)







Per le 1.000 visite al blog!